Scuola in cronaca
UNO SGUARDO AL PONTE
"In mutande contro i tagli al tempo pieno"
da "La Repubblica di Roma", 11 giugno 2010
Corre sempre, nelle azioni umane, uno stretto rapporto tra i fini che si vogliono raggiungere e i mezzi che ci si propone di adottare. La più parte delle volte mezzi e fini risultano sintonizzati su criteri di ragionevolezza e consenso sociale, tuttavia accade anche - e con una certa frequenza - di trovarsi a fare i conti con fini apprezzabili e mezzi discutibili. Che fare?
NON SOLO DI BULLISMO
"Il caso della maestra presa a calci" - Da "Il Giornale", 11 maggio 2010
"In procura il prof «manesco»" - Da "Il Corriere del Veneto", 14 maggio 2010
Proviamo ad immaginare il caso di un lettore inconsapevole di quanto accaduto nella scuola elementare del quartiere Barra (Napoli), che, dopo aver appreso dal titolo del giornale di una maestra colpita da una pedata, si trovi a leggere il seguente incipit: "Minacciano di incatenarsi alla scuola se non arriveranno le televisioni di tutta Italia a riabilitare l'immagine del figlio e annunciano querela alla direttrice dell'istituto".
VIAGGI E PANINI
"Ricchi e poveri, stessa classe ma gite separate" - Da La Stampa, 25 marzo 2010
"Bimbi a pane e acqua. Il Sindaco: sono le regole" - Da Il Giornale, 24 marzo 2010
Due cronache, due avvenimenti convergenti verso un medesimo punto di interiore inquietudine. I bimbi di Montecchio, cui l'insolvenza debitoria dei genitori fa servire a tavola pietanze spicciole, pane e salame, ben altre da quelle scientificamente combinate dai dietologi del Comune; i ragazzi di Pordenone, cui le ridotte disponibilità finanziarie familiari non consentono di partecipare al viaggio di istruzione londinese, destinato a compagni di classe più redditualmente fortunati.
NEL SOLAIO DEL LESSICO: IL DECORO
Da La Stampa, del 3 febbraio 2010
Qualche sera fa abbiamo assistito in Tv a fasti e nefasti di una scuola italiana spaccata in due. Tra i fasti della scuola paritaria d'élite, con rette da 7/8000 euro pro-capite discipuli, e i nefasti della scuola statale con finanziamenti via via a decrescere. Tanto scintillante, la prima, di orgoglio, pulizia, colore quanto strutturalmente e organizzativamente compassionevole, la seconda, fino al punto di muovere a pietà i suoi stessi genitori in quel loro darsi a spennellarne le pareti nelle ore libere dai rispettivi impegni di lavoro.
[1 commenti]IL DUBBIO
Da La Stampa, del 15 gennaio 2010
Alessandra, autrice dell'articolo apparso sul quotidiano La Stampa con il titolo "Analfabeta, giovane e quasi contenta", intervista Paola, 35 anni, cameriera ad impiego fisso in un ristorante di Terni: analfabeta assoluta. Sì, è vero - conferma Paola - non so scrivere il mio nome..."
[2 commenti]ETICHE A CONFRONTO: MAX WEBER E IL CONTE ZIO (9)
Da La Stampa, 3 dicembre 2009
Uno dei concetti più affascinanti di cui ci ha fatto dono M. Weber per interpretare la realtà è quello che si snoda attorno a due differenti modalità di comportamento umano nel campo dell'etica. In sintesi, se a guidare le nostre scelte sono paradigmi rigidi, gerarchicamente ordinati e tali perciò da escludere ogni possibilità di conflitto interiore, ci spetta di diritto il posto tra gli scranni dell'Etica del convincimento; se, viceversa, i nostri riferimenti ideali - pur non inferiori per intensità rispetto ai primi - tendono all'orizzontalità valoriale e quindi si prestano quasi sempre a scelte meditate, non di rado sofferte, spesso frutto di mediazione: quella che ci ispira è l'Etica della responsabilità. [2 commenti]
DALLA PARTE DI LUCA (8)
Da Il Corriere della Sera, del 31 ottobre 2009
E L'Unione Sarda, del 31 ottobre 2009
Narrano le antiche Storie che il re Salomone, dovendo sentenziare dell'appartenenza di un bimbo neonato ad una delle due donne che ne reclamavano insieme la maternità, abbia infine afferrato la spada nel gesto di far del bimbo due parti da consegnare equamente a ciascuna delle due pretendenti. Sappiamo tutti come andò a finire: la madre vera risultò essere quella che, in tale frangente, non esitò a rinunciare al figlio stesso pur di salvargli la vita. [2 commenti]
E NOI? NO, VOI NO! (7)
Da La Repubblica, 22 settembre 2009
Sorprende la decisione assunta dalla dirigente di una scuola della periferia romana di non far effettuare nelle classi il minuto di silenzio in memoria e in onore dei 6 soldati morti in Afghanistan, con la motivazione che "in questo momento, sarebbe solo retorico"...
... E SE QUELLA ASL AVESSE RAGIONE? (6)
Da la Repubblica 26 giugno 2009
Nell'aprile 2009 fa il Corriere della Sera aveva dato notizia di una rivolta di genitori, in una scuola elementare di Novara, contro una maestra troppo esplicita nel rispondere alle curiosità sessuali della classe. E il 26 giugno 2009 la cronaca ci informava di una disposizione della Asl milanese che vieta ai suoi operatori ogni attività di educazione sessuale che sia rivolta, nelle scuole, ad alunni sotto i 16 anni ("Basta lezioni di sesso a scuola", La Repubblica.it ? l'articolo è consultabile qui). Questa decisione della direzione sanitaria milanese è di quelle che spaccano l'opinione pubblica andando a colpire giusto al centro del pregiudizio ideologico da dove non è meraviglia si catapultino all'istante, a palle incatenate, accuse di "bigottismo" e incandescenti minacce di settembrine, anatomiche ritorsioni.
CONDOTTA A PUNTI (5) – Seconda parte
Da Il Messaggero 1 febbraio 2009
Nella prima parte di questo intervento (consultabile a questo link), dopo aver percorso il tratto decennale di cammino che va dallo "Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti" del ministro Berlinguer (1998) al voto di condotta della ministra Gelmini, ci siamo fermati davanti a un bivio: c'è da rallegrarsi o da affliggersi per una valutazione in decimi della condotta che, se sotto il 6, determinerà la perdita dell'anno scolastico? Prima di decidere quale direzione prendere fermiamoci un momento sotto il segnale e consultiamo le carte.

