EDUCANDO

NEUROSCIENZE E NUOVE TECNOLOGIE IN DIALOGO (3)

Rifocalizzarsi sulle NT

Le NT offrono una maggiore predisposizione alla costruzione attiva delle conoscenze, a dinamiche di insegnamento tra pari, a un più ampio utilizzo del feedback costruttivo e formativo rispetto al feedback valutativo. Spalancano le porte a un ambiente di apprendimento dinamico.

Rendono possibile l’integrazione di più linguaggi e codici comunicativi, facilitano una rapida consultazione di documenti testuali, audio e video e permettono percorsi personalizzati di esplorazione e di ricerca in un contesto decisamente interattivo in perfetto parallelo con quanto raccomanda la glottodidattica bimodale. Sono una festa per l’emisfero destro.

Così l’utilizzo delle tecnologie digitali apporta sostanziali modifiche nel modo di apprendere e si avvicina alla modalità di funzionamento del cervello. Soprattutto la simulazione della realtà “vista” e “ascoltata” attraverso la multimedialità interattiva crea contesto all’apprendimento di una lingua altra.

Niente di più efficace, nell’impossibilità di vivere in un paese parlante la lingua altra, che immergersi nelle NT, proprio perché consentono un rapporto diretto con la fonte della conoscenza – pensiamo alla LIM con le sue possibilità touch – e coinvolgono il corpo, oltre che la mente, promuovendo un vivace coinvolgimento dell’emisfero destro del cervello.

 

Quali ricadute per la didattica delle lingue altre?

Le NT si identificano con l’interattività che coinvolge e attiva l’emisfero destro; con la possibilità di feed-back immediato e correttivo della pronuncia e della comprensione; insistono sul “gesto fonetico”; la presenza della grafica e delle animazioni è di straordinario impatto perché è “azione” che fissa nella memoria visiva l’immagine mentale e offre contesto alle espressioni.

Grazie alle neuroscienze si è capito che il corpo gioca un ruolo centrale come veicolo della comunicazione non verbale oltre che verbale, e che la comunicazione non verbale ha un’importanza strategica nel decidere l’efficacia e l’espressività dell’atto comunicativo.

Bene. I clip video fruibili su PC e sulla LIM hanno questa funzione. Se l’animazione valorizza il canale espressivo del gesto, i clip video valorizzano la contestualizzazione della lingua. Le NT mettono in moto le strategie dell’emisfero destro che rendono familiare e gradevole il lessico e le strutture in lingua altra che altrimenti risulterebbe lontano e ostico. Attraenti e immersive, catapultano bambini e ragazzi in scenari culturali che rendono appetibile l’acquisizione di una lingua.

E domani, come si insegneranno le lingue altre? Faremo largo al web 2.0 come media-aggregator, agli ambienti di apprendimento online, all’e-learning 3.0 in un racconto che merita di essere ascoltato.

3 - Fine

Caterina Cangià

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Per approfondire

  • L. Brandi, A. Bigagli, Neuroni specchio, linguaggio e autismo, «Quaderni del Dipartimento di Linguistica - Università di Firenze», 14: 153-162, 2004.
  • M. Danesi, Cervello, linguaggio ed educazione, Bulzoni, Roma 1988.
  • E. Goldberg, L.D. Costa, Hemispheric Differences in the Language, 14: 144-173, 1981.
  • G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio, Raffaello Cortina Editore, Milano 2006.